Il “marketing olfattivo” e l’“aroma marketing”, esprimendo concetti basate sull’uso degli odori come strumenti di invito all’acquisto. Sono tecniche che possiamo definire ancora in fase di studio e di sviluppo, romba da ricerche universitarie.
Ma la cosa più interessante penso che sia l’idea del logo Olfattivo (concetti lontani forse dal nostro ambito, ma pertinenti) lo scopo potrebbe essere quello di legare un dato profumo ad un logo grafico, come già succede con alcune forme geometriche. Sono secondo me argomenti importanti per chi lavora nel mondo dei profumi perché potrebbe domani essere un partner ideale di uno studio di comunicazione o di brand marketing…
un link per approfondire: http://www.alfredomartinelli.info/
Il logo olfattivo è il culmine di un lungo processo che vede l’avvio con dei primi test di marketing olfattivo che, se avranno esito positivo, diventeranno delle vere e proprie campagne olfattive.
Ho seguito direttamente molti di questi progetti, ma quelli che mi affascinano maggiormente sono relativi all’arredamento olfattivo.
Esempio:
http://www.quellidelnaso.it/case_history.html
http://www.quellidelnaso.it/case_history-centrodelmobile.html
Giungere ad un logo olfativo non è facile, essenzialmente per due ragioni:
1 – soggettività olfattiva
2 – correlazione con il brand
Dopo aver superato questo primo scoglio, bisogna decidere come far percepire il logo olfattivo al pubblico: profumazione ambientale, carta intestata, biglietti da visita,..