Sono passati mesi dal mio ultimo post ma non è stato tempo perso, ho avuto occasioni e privilegi. Ora posso parlare ancora di profumi

Patrick Süskind , è uno scrittore tedesco. È l’autore di “Il profumo”.
Nato il 26 marzo 1949 ad Ambach, in Baviera, Patrick Süskind ha studiato storia a Monaco di Baviera e ad Aix-en-Provence. Si è in seguito dedicato alla scrittura di racconti e di sceneggiature televisive. Dopo il successo de Il profumo (1985), ha scritto altri due romanzi: Il piccione (1987) e Storia del Signor Sommer (1992). Nel 1986 è uscita anche una sua opera teatrale: Il contrabbasso.
Il profumo (trama)
Nato nel luogo più puzzolente del mondo settecentesco, il Cimitière des Innocents di Parigi, Jean-Baptiste Grenouille (Rana) è privo di odore, però ha il naso più fine di Francia. Diventa il creatore delle fragranze per cui tutta Parigi smania, ma la ricchezza e la fama non gli interessano. Ciò che egli vuole è il dominio sul cuore e sulle menti degli uomini. Il modo per conquistarlo è creare per sé, per l’essere senza odore, un profumo che costringa chiunque ad amarlo. E per distillare quel profumo Grenouille è disposto a tutto. Ritratto del secolo illuminista, dipinto attraverso una figura d’invenzione, paradossale e demoniaca, eppure in armonia con lo spirito dei tempi, Il profumo è un libro che continua a conoscere un incessante successo.
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Profumo, in via Brera 6 a Milano, è uno dei punti di riferimento per gli appassionati di profumi ed estimatori di fragranze ricercate.
Inaugurato nel 1984, Profumo nasce dal desiderio di distinguersi totalmente dal concetto tradizionale di “profumeria” con una selezione di prodotti esclusivi che celebrano l’affascinante arte del profumo, frutto di una profonda conoscenza e accurata ricerca da parte di Nicoletta Astori, titolare della boutique e vera talent-scout del settore.
nel dettaglio: Nicoletta Astori con il figlio Guido Wetter gestisce da anni Profumo in via Brera 6, marche particolari e ospiti famosi che fanno tappa in uno dei templi del profumo, come Olivier Durbano, guru del settore, che si ispira, per le sue creazioni profumate, alle pietre preziose; tra i suoi marchi esclusivi, Parfumerie Generale, con creazioni del naso francese Pierre Guillaume, sempre in viaggio nel mondo, in Paesi ai quali dedica poi le fragranze, come Musque Maori, o Les Jardins de Kerylos, villa greca della Costa Azzurra. Mona Di Orio, poi, è il marchio di una creatrice francese di origine italiana, che ha ideato cinque profumazioni d’autore, o Malin + Goetz, al rhum, alla radice di loto, al lime, al muschio. Ma esiste anche un’etichetta olfattiva nell’arte di ricevere e profumare gli ambienti, o anche indossando un profumo al momento giusto, una serie di piccole regole di saggezza e educazione. Il consiglio è usare cautela.
Un profumo di interni deve sottolineare un ambiente senza mai invaderlo; evitate di lasciare una scia forte, poco elegante, soprattutto al maschile, e mai al ristorante.
http://intimoprofumo.wordpress.com/2009/10/15/very-chic-home-parfum-accade-che/
Alcuni marchi offerti da Profumo:
Andy Tauer, Culti, Creed, Diptyque, Dr.Sebagh, Etat Libre d’Orange, Frederic Malle, Ex Voto Paris, Hervè Gambs, Keiko Mecheri, Lorenzo Villoresi, Maitre Parfumeur et Gantier, Malin+Goetz, Miller Harris, Mona di Orio, Montale Parfums, Olivier Durbano,Parfumerie Generale, Stephanie de Saint-Aignan.
Coordinate:
Via Brera 6 – 20121 Milano
Tel/fax: 02-72023334
fonti:
http://www.tgcom.mediaset.it/tgmagazine/articoli/articolo421769.shtml
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Il rabarbaro (genere Rheum) è una pianta erbacea perenne, rizomatosa, appartenente alla famiglia delle Polygonaceae, comprendente 60 specie diffuse spontanee in Europa e Asia.
Le specie del genere Rheum hanno un robusto rizoma carnoso da cui viene emesso ogni anno un nuovo apparato vegetativo che può raggiungere altezze anche superiori ai 200 cm.
Le foglie, di grandi dimensioni, sono in gran parte riunite in una rosetta basale, disposte con fillotassi alternata, con piccioli lunghi cilindrici e carnosi e lembo variabile da ovato-cordato a reniforme, semplice o palmato-lobato. Il margine è intero o dentato, più o meno ondulato.
I fiori sono bisessuali, riuniti in pannocchie terminali lungamente peduncolate che possono raggiungere alcuni decimetri di lunghezza. I singoli fiori hanno simmetria raggiata, con perigonio composto da sei tepali di colore bianco o giallastro. Stami in numero di 6 o 9. Ovario supero, contenente un solo ovulo.
Il frutto è un achenio a sezione trigonale con spigoli prolungati in un’ala membranosa.
Utilizzo
L’uso del rabarbaro a scopo alimentare o medicinale ha origini antichissime in alcune popolazioni asiatiche. Sembra che i Cinesi lo usassero già dal 2700 A.C. e che rientrasse fra gli alimenti tradizionali delle popolazioni mongole. L’uso alimentare fra le popolazioni occidentali, soprattutto di cultura anglosassone, risale invece ad epoche più recenti, probabilmente introdotto a seguito dell’espansione coloniale delle superpotenze europee.
Nei profumi
Il rabarbaro apporta alle composizioni della profumeria raffinata una nota verde, fruttata, tonica, leggermente acida e fiorita. L’accordo rabarbaro impiegato in profumeria è ricostituito dal profumiere a partire da altre essenze.
In sintesi
Verde, fruttato, acido, aromatico, fiorito.
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Tutti gli elementi di questa famiglia sono costituiti essentialmente da agrumi come il bergamotto, il limone, l’arancio, il mandarino ed il pompelmo, ai quali si associano i derivati dell’arancio (zagara, petitgrain, neroli). Vi si trovano anche degli accordi floreali e qualche volta ciprati. Questi profumi sono caratterizzati dalla lora freschezza e leggerezza.
E’ la famiglia che ha preso vita da “Aqua Mirabilis” di Giampaolo Feminis per evolversi nelle eau de colognepiù tradizionali, come la famosa “Kölnisch Wasser 4711”, “L’Eau du Coq” di Guerlain o la nazionale “Acqua di Parma” e tante altre.
Negli anni ‘60, con l’avvento dell’uso dell’Hedione, di fiori freschi o di note aromatiche le eau de cologne si sono modernizzate e trasformate in eau fraîches, con capostipiti quali “Ô” di Lancôme e “Eau Sauvage” di Dior.
Appartengono a questa famiglia molte fragranze utilizzate sia dalle donne che dagli uomini.
Nel 1988, con l’accordo Dihydromircenol/agrumi che diede origine a “Cool Water” di Davidoff, nasce la sfaccettatura “Nouvelle Fraîcheur” che, passando da “Acqua di Gio’” di Armani, segnerà una svolta decisiva nel concetto di freschezza maschile. L’impronta più soffice conferita dalle note “musk”, attorno alla metà degli anni ’90, segnerà il successo di profumi come “CKOne” di Calvin Klein o “Cologne Verte” di Thierry Mugler.
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Nelle civiltà antiche, dall’Egitto alla Grecia, i “profumi” non esistevano in quanto tali. Fiori, piante aromatiche e resine: all’inizio sono le materie prime grezze che vengono destinate al culto degli dei. Con il passare del tempo l’uso delle sostanze odorose si intensifica e i supporti evolvono rapidamente: suffumigi, olii, balsami, liquori fermentati … Ricche o povere gli antichi le utilizzano nello sforzo di avvicinarsi al divino: il profumo esalta la bellezza e la potenza degli dei. Prima che la decadenza trascini il profumo nel suo corteo di orge, eleva spiritualmente il corpo e lo guarisce dai suoi mali.
http://www.osmoz.it/Enciclopedia/Storia-del-profumo/Antichita
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Il “marketing olfattivo” e l’“aroma marketing”, esprimendo concetti basate sull’uso degli odori come strumenti di invito all’acquisto. Sono tecniche che possiamo definire ancora in fase di studio e di sviluppo, romba da ricerche universitarie.
Ma la cosa più interessante penso che sia l’idea del logo Olfattivo (concetti lontani forse dal nostro ambito, ma pertinenti) lo scopo potrebbe essere quello di legare un dato profumo ad un logo grafico, come già succede con alcune forme geometriche. Sono secondo me argomenti importanti per chi lavora nel mondo dei profumi perché potrebbe domani essere un partner ideale di uno studio di comunicazione o di brand marketing…
un link per approfondire: http://www.alfredomartinelli.info/
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Andiamo avanti nel nostro, mio e vostro, tentativo di comprendere un profumo. Come se fosse, e lo è, un puzzle!
affrontiamo la prima classe,, delle classi Olfattive … la classe AGRUMATA. (rullo di tamburi)
Detta anche Esperidata, gli oli essenziali dei profumi agrumati o esperidati sono estratti da bucce di agrumi (arancia dolce o amara, bergamotto, cedro, lime, limone, mandarino, pompelmo giallo o rosa, ecc.) e uniti a essenze a base di fiori d’arancio.
L’accordo è fresco e leggero, per questo motivo a questo gruppo appartengono le principali acque di colonia femminili e maschili, spesso derivate dalle acque fresche degli agrumi in associazione con i derivati dall’arancio (zagara, neroli, petitgrain).
Per complicare le cose esistono delle sotto classi: Sottoclassi Agrumata (Esperidata)
- Agrumata aromatica (note aromatiche quali maggiorana, menta, rosmarino, salvia e timo si insinuano nelle note agrumate);
- Agrumata floreale chypre (la nota dominante agrumata è unita a note fresche ed è estesa a note fiorite, in particolare gelsomino, seguite da note legnose e muschiate);
- Agrumata floreale legnosa (al quadro Agrumata legnosa si aggiungono note floreali blande e note legnose);
- Agrumata legnosa (accordo agrumato leggero con nota floreale appena percettibile e base legnosa e talcata più dominante);
- Agrumata muschiata (note muschiate affini ai musk sintetici e note floreali e legnose arricchiscono il bouquet);
- Agrumata speziata (la nota agrumata si sposa alle note speziate di cannella, noce moscata e pepe).
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Possiamo immaginare e qualcuno lo ha già fatto ELENASNIFF (nome d’arte) quello di associare alla personalità di una donna una profumazione. Questo può funzionare sia per le donne che vogliono “indossare” un profumo che le rappresenti ma anche per chi vuole cambiare personalità per un giorno. Da donna Aggressiva a donna intellettuale, per esempio.
http://dailypatrizia.com/elenasniff/2009/09/27/profumo-di-donna/ a questo link è possibile leggere le casistiche che ELENA ha individuato e a cui a collegato un profumo, una marca ben precisa.
Questo concetto è molto importante, poiché ci aiuta a comprendere come la combinazione di note e di classi possa portare ad un risultato molto preciso e di successo…
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Succede alle volte che qualcosa di nuovo si affaccia nel mondo dei profumi, anche un concetto!
Questo, secondo me è il caso di VERY chic home parfum una linea nuova, sconosciuta, idea da un gruppo di persone che si “nascondono” dietro il nome di Joy Fragrances, la comunicazione è molto curata ed efficace (wdesign creative Communications agency).
L’idea è molto semplice: la casa, oggi, ha una sua personalità. una sua anima quindi deve avere un suo profumo. Come fosse una persona oppure il solo prolungamento di chi ci abita. Non ho ancora assaporato le fragranze, ne ho solo letto le note, ma il concetto mi piace.
Non ho capito se è già in vendita o meno, non ho avuto tempo di indagare, ma lo farò!
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